Sono all'Università. Quell'università di Milano di cui non posso fare il nome, quella insomma i cui laureati son tutti fighettini, quella da cui escono i managers del futuro, insomma suddai non posso mica divulgarlo così il fottuto nome, quella che finisce per occoni. Ecco. Insomma, ero lì per fare una micro-presentazione di pochi minuti sui network sociali, LinkedIn e robaccia del genere. Ora, se c'è una cosa che mi fa impazzire, oltre a dover spiegare anni di studi di marketing in dieci minuti, è una di queste teorie: quella dei Six Degrees. Cos'è la teoria dei Six Degrees? Semplice. Facciamo ricorso all'inossidabile Marangoni-Petruzzelli-Olivari:
[Six Degrees of Separation Theory] Formulata dal signor Watts e dal signor Barabasi, è quella teoria secondo cui è possibile mettersi in contatto con qualsiasi persona del mondo in sei "passi". Una catena di Sant'Antonio, che mi permette di contattare chiunque, dovunque sia. E' una delle teorie su cui si basano i Social Network, LinkedIn, Orkut e le ultime boiate italiane alla SuperEva.
Ora, pensateci. Posso mettermi in contatto con chiunque sul pianeta. Chiunque. Tramite cinque passi intermedi. Cinque persone. Che faranno da tramite. Ed io potrò veicolare un mio messaggio. Tramite loro. Ci proviamo? E proviamoci, su.
Allora. Io scrivo un messaggino su un foglietto e lo do a qualcuno, devo darlo a qualcuno. Ad esempio a Geco2, il commercialista, che conosce mezza Lombardia. Geco2 prende in consegna il mio foglietto e lo da al fratello della moglie, che lavora in un villaggio turistico a Sciarm El Sceic. A Natale il fratello della moglie di Geco2 lo da ad uno dei suoi più fedeli clienti, un industriale anconetano che da trentasette anni passa i suoi Natali sul Mar Rosso. L'industriale anconetano torna in Italia e consegna il foglietto ricevuto dal fratello della moglie di Geco2 a Pupi Tremaglia, sorella single di Mirko Tremaglia, che casualmente fa shopping ad Ancona. Pupi va a trovare il fratello a Roma e durante una cena cogli amici simpaticoni del fratello consegna il mio fogliettino, ormai giallo e sgualcito, alla sua ex amante, una triste storia omosessuale finita anni fa per evitare scandali che avrebbero portato ombre sul fratello, fustigatore dei culattoni. La sua ex-amante, di cui non si può fare il nome, una certa Moratti, incontra Silvio nei cessi del transatlantico e gli porge il fogliettino. Gesù. La teoria ha funzionato! Watts e Barabasi avevano ragione! Diosanto, incredibile. Volevo mettermi in contatto con Silvio. E ci sono riuscito! Mi fa impazzire, sta roba. Uh. Cosa? Che avevo scritto sul fogliettino? Questi sono dettagli. Poco importa. Ciò che davvero conta è che la teoria dica il vero.