Cibo. Questo è un post sul cibo. Meglio, sui ristoranti. Certo, g&f non è una guida Slofùd. Epperò. Ci sono due ristoranti, a Milano, dove torno sempre volentieri, da anni. Cucina ottima, non ancora influenzata da fastidiose contaminazioni radical-fusion. Due posti tranquilli dell'agglomerato. Dove non ti sbattono fuori alle dieci perchè c'è il secondo turno fuori in attesa. Dove non è necessario che si prenoti un mese prima per trovare uno straccio di posto. Dove non ci sono buttafuori che implementano il clichè mondano della clientela selezionata. Dove, dove, dove. Andiamo al sodo.
Grand Hotel Pub. Non è un Hotel. Figuriamoci se è un Grand. E non è neppure un Pub. No, non chiedetemi del nome. Però è uno dei presidi milanesi dello SlowFood e scusate se è poco. E' impossibile da trovare. Microviuzzina con cortile sulla viona che da sul naviglio. Un mondo parallelo a due passi dalla Milano più nota. Ma poi, quando lo scopri, non lo dimentichi facilmente. Fabrizio ne è il proprietario. Ora, Fabrizio lo conosco da una vita e non è certo un personaggio dei più socievoli, anzi. Bisogna prenderlo dal verso giusto, ecco. Però la cucina. Ah, la cucina. Sapiente mix lombardo-piemontese. Altrettanto sapiente selezione di formaggi. Cantina tra le migliori di Milano. Niente fumo, o meglio, qualcuno fuma, si, ma il locale è areato e non lo senti neppure. Prezzi, dimenticavo i prezzi, come si fa a dimenticare i prezzi. Si spende sui 30-35€, a meno che tu non ti faccia portare un bel Barolo dell'ottantasette e il mio consiglio allora è quello di iniziare ad informarsi con una finanziaria, chissà, potrebbe essere utile. GHP, Via Ascanio Sforza 75, Milano, tel 02.89511586
Trattoria Trinacria. Lo dice il nome. Tipica trattoria Valdostana. Formaggi divini. Fonduta. E poi...Maddai, cosa può essere Trinacria se non una trattoria sicula. Il locale, con sotterraneo, gestito da famigliola valdostana (eddai, famigliola sicula, credo vengano da Modica), è uno dei pochissimi ristoranti milanesi che ti sembra davvero di essere sull'isola, in una viuzza di Catania o dietro il mercato di Palermo. E invece sei a due passi da Via Savona, in pieno pseudo-centro milanese. Il menù è in valdostano (e daje, no, è scritto in siculo) e a detta di esperti assaggiatori certificati di dolci (la mia metà), i cannoli non hanno niente da invidiare ai cugini isolani. Per non parlare della scaccia, della pasta alla norma, del kaos agrigentino, delle trigliette alla Montalbano. I prezzi sono buoni, sui 30€ tondi tondi, che forse è tanto per chi è abituato ai ristoranti di Modica, ma a Milano vi assicuro che non è per niente male. Trattoria Trinacria, Via Savona 57, Milano, tel 02.4238250